I programmi di edilizia residenziale

L'edilizia residenziale pubblica.

 L'edilizia residenziale pubblica è quella che viene realizzata a seguito d'interventi pubblici, con fondi erogati dallo Stato che coprono l'intera spesa o soltanto una parte. In quest'ultimo caso, l'intervento pubblico si realizza attraverso contributi di vario genere, contributi in conto capitale o in conto di interessi, facilitazioni fiscali, assegnazioni di terreni edificabili: è il caso prevalente delle case in cooperativa.
Si parlerà invece di edilizia sovvenzionata o popolare, relativamente a quella realizzata a totale carico dello Stato.


L'edilizia sovvenzionata.
L'edilizia sovvenzionata è quella realizzata con il contributo totale a carico dello Stato. Di norma la realizzazione è affidata agli ex Istituti Autonomi per le Case Popolari (lacp), organismi di dimensione provinciale sottoposti alla disciplina di leggi nazionali e di leggi regionali.
C'è da dire però che sono stati autorizzati a realizzare alloggi (o ad acquistarli sul mercato) anche altri enti pubblici, quali Ministeri, Comuni, ma anche società cooperative edilizie di abitazione.


Il risparmio sociale.
La legge disciplina la raccolta di prestito da soci da parte delle società cooperative e dispone un controllo diretto del Comitato Italiano del Credito e Risparmio della Banca d'Italia su tali attività.
I prestiti effettuati dai soci rappresentano un contributo importante al conseguimento dello scopo mutualistico ed alla realizzazione dello scopo sociale.
La diffusione ed il ricorso alla raccolta del risparmio tra i soci è uno dei modi per verificare la volontà dei soci e la capacità degli amministratori di promuovere anche attraverso questa pratica lo sviluppo della cooperativa.
Preliminarmente va verificato, prendendo visione dello statuto sociale della cooperativa, se lo stesso prevede espressamente la clausola della raccolta di risparmio preso i soci. Inoltre occorre accertarsi della sussistenza dei requisiti mutualistici, dei criteri di ripartizione degli utili e della loro destinazione in caso di scioglimento o cessazione dell'attività della cooperativa.
I prestiti dei soci sono garantiti dal capitale sociale della cooperativa, dalle riserve e dal patrimonio della cooperativa stessa calcolato al 50% ella differenza tra il valore di carico in bilancio degli immobili di proprietà ad uso residenziale ed il valore degli stessi, considerato ai fini della determinazione dell' ICI.

I nuovi settori di intervento delle cooperative di abitazione.
Tutte le fonti statistiche ormai concordano sul dato che circa il 75% degli italiani è proprietario della abitazione in cui vive. Ovviamente, come per tutte le statistiche, il dato va analizzato territorio per territorio, in quanto i dati non sono omogenei soprattutto per quanto riguarda le grandi aree metropolitane.
E' comunque un dato di cui tener conto per indirizzare l'attività immobiliare, in senso lato, nel senso delle esigenze e dei bisogni dei cittadini.
Le cooperative di abitazione si sono poste da tempo questo problema e hanno cercato di individuare i nuovi segmenti di intervento che dovranno nel futuro soddisfare le esigenze della cittadinanza.
I settori nuovi di possibile intervento si possono suddividere in due grandi filoni:
• il primo riguarda il nuovo mercato dell'affitto. Le centrali cooperative giuridicamente riconosciute si stanno impegnando su questo campo di attività avendo alle spalle ormai un'esperienza consolidata per quanto riguarda la l'assegnazione di abitazioni in godimento ai propri soci e alla locazione semplice. Su questo punto l'Ancab-Legacoop, la Federabitazione-Confcooperative e l'Aica-Agci, hanno dato vita ad una associazione "per il rilancio dell'affitto" assieme ai sindacati inquilini del Sunia, del Sicet e dell'Uniat, che tende proprio a dare risposte concrete ai cittadini che propendono per questo tipo di scelta. L'associazione si propone principalmente di intervenire nel mercato dell'offerta degli alloggi in affitto, puntando sull'ampliamento del numero delle singole unità abitative disponibili, con particolare riguardo per quelle famiglie che, escluse dall'accesso all'edilizia residenziale pubblica, non sono in grado di sostenere i costi delle locazioni del libero mercato realizzando un patto sociale per un mercato alternativo.
• Il secondo è quello riferito alle cosiddette "categorie speciali", quelle categorie cioè di cittadini che richiedono risposte particolari per una richiesta particolare di "abitazione". Ci riferiamo agli anziani, agli studenti, agli immigrati, alle giovani coppie, tutte categorie che hanno bisogni particolari e alle quali vanno date risposte mirate alle loro esigenze.