Statuto

ATTO COSTITUTIVO E STATUTO

Le società cooperative edilizie possono costituirsi tanto a responsabilità illimitata che a responsabilità limitata.
Nelle prime, per le obbligazioni sociali risponde la società con il suo patrimonio e, in caso di liquidazione coatta amministrativa o di fallimento, rispondono in via sussidiaria i soci solidamente e illimitatamente (art. 2513 c.c.) anche se il fallimento della cooperativa non comporta il fallimento dei soci.
Questo tipo di società cooperativa è tuttavia - nella pratica - pressoché inesistente mentre notevole favore hanno riscontrato le cooperative a responsabilità limitata. In queste ultime per le obbligazioni di partecipazione - anche se raro - possono essere rappresentate da azioni (mentre le cooperative a responsabilità illimitata sono sempre per quote).
E' possibile inoltre prevedere, che l'atto costitutivo possa stabilire che, in caso di liquidazione coatta amministrativa o di fallimento della società, ciascun socio risponda sussidiariamente e solidamente per una somma multipla della propria quota (art. 2514 c.c., 2° comma) anche se quest'ultima ipotesi trova nella pratica scarsa attuazione.
La cooperativa edilizia deve costituirsi per atto pubblico, il quale, deve indicare:
1)Il cognome e il nome, il nome del padre, il domicilio, la cittadinanza dei soci;2) La denominazione, la sede della società e le eventuali sedi secondarie;3)L'oggetto sociale;4) Se la società è a responsabilità illimitata o limitata e, in questo caso, se il capitale sociale è ripartito in azioni e l'eventuale responsabilità sussidiaria dei soci;5)La quota di capitale sottoscritta da ciascun socio, i versamenti eseguiti e, se il capitale è ripartito in azioni, il valore nominale di queste;6) Il valore dei crediti e dei beni conferiti in natura;7)Le condizioni per l'ammissione dei soci e il modo e il tempo in cui devono essere eseguiti i conferimenti;8) Le condizioni per l'eventuale recesso e per l'esclusione dei soci;9)Le norme secondo le quali devono essere ripartiti gli utili, la percentuale massima degli utili ripartibili e la destinazione che deve essere data agli utili residui;10) Le forme di convocazione dell'assemblea, in quanto si deroghi alle disposizioni di legge;11)Il numero degli amministratori e i loro poteri, indicando quali tra essi hanno la rappresentanza sociale;12)Il numero dei componenti il collegio sindacale;13) La durata della società.
Lo statuto contenente le norme relative al funzionamento della società, anche se forma oggetto di atto separato, si considera parte integrante dell'atto costitutivo e deve essere a questo allegato ( art. 2518 c.c.)
La costituzione della società non è condizionata al versamento di alcun capitale minimo.
I soci che non possono presentarsi davanti al notaio possono farsi rappresentare da mandatari forniti di procura speciale.

MODELLO DI STATUTO - TIPO SOCIETA' COOPERATIVA EDILIZIA A R.L.

Lo schema di statuto-tipo di società cooperativa edilizia che qui si riporta, concerne una società cooperativa edilizia a r.l. che si propone, fra i suoi scopi, la possibilità di usufruire, oltre che delle agevolazioni fiscali, anche di quelle attinenti l'assegnazione di aree edificabili e finanziamenti agevolati ai sensi delle leggi in vigore.
Schema di statutoTitolo ICostituzione, sede, scopo e durata
Art 1 - E' costituita una società cooperativa edilizia a responsabilità limitata denominata………
La società ha sede in……………..
Sono altresì istituite le seguenti sedi secondarie: …………Art 2 - La società ha la durata di anni…………….
L'assemblea dei soci potrà prorogare, alla scadenza, il termine di durata.Art 3 - Scopo della società è quello di costruire case popolari ed economiche, da assegnare ai soci in proprietà indivisa o individuale, avvalendosi di tutte le agevolazioni Tributarie e finanziarie previste dalle vigenti leggi sull'edilizia popolare ed economica e da quelle che saranno in seguito emanate.
Per l'attuazione dello scopo sociale, la società potrà:

a) Acquisire suoli;b) Ottenere la concessione del diritto di superficie;c) Contrattare mutui passivi;d) Avvalersi dei contributi e provvidenze previsti dalle disposizioni di legge vigenti al momento della richiesta, da parte dello Stato, delle Regioni, e di ogni altro Ente o persona giuridica;e) Costruire gli alloggi sia direttamente in economia che concedono appalti;f) Acquistare case già costruite per demolirle o per restaurarle;g) Fare tutte le operazioni finanziarie, mobiliari ed immobiliari inerenti allo scopo sociale;h) Ricorrere ai finanziamenti concessi dagli Istituti di credito edilizio, indipendentemente dal contributo dello Stato, delle Regioni, e da altri Enti o persone giuridiche.E' consentito alla società di costruire al piano terra dei fabbricati destinati ad uso diverso dell'abitazione, da assegnare anch'essi in proprietà indivisa o individuale ai propri soci ovvero in locazione a soci o non soci.
La società, al fine di rendere più efficace la propria azione, con deliberazione dell'assemblea dei soci, potrà consociarsi ad altre cooperative, aderire a consorzi di cooperative ovvero ad una delle associazioni di rappresentanza riconosciute dal movimento cooperativo.
Titolo IISoci
Art 4 - Il numero dei soci e' illimitato.
Può divenire socio della società: ……..(seguono i requisiti richiesti per essere accettato come socio, tenendo presente soprattutto quelli previsti dalle leggi in vigore per le agevolazioni creditizie: limiti di reddito, proprietà di altro alloggio, ecc.).Art 5 - Chiunque voglia diventare socio della cooperativa deve presentare una domanda al consiglio di amministrazione specificando:1) Nome, cognome, luogo e data di nascita, domicilio e cittadinanza, numero di codice fiscale;2) Il numero delle azioni (o quote) che intende sottoscrivere;3) Quant'altro il consiglio di amministrazione riterrà necessario conoscere ai fini dell'iscrizione.

Se la richiesta è fatta da una persona giuridica, alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti;
1) Copia della deliberazione di adesione alla cooperativa dell'organo competente;2)Copia dell'atto costitutivo e dello statuto;3) Indicazione della persona designata a rappresentarla.
Il consiglio d'amministrazione, entro tre mesi dalla ricezione della domanda, decide sull'accoglimento della stessa. Art 6 - Il socio ammesso deve versare,oltre l'importo delle azioni (o quote) sottoscritte, una tassa di ammissione che viene determinata dal consiglio di amministrazione, all'inizio di ciascun esercizio sociale, tenuto conto delle riserve patrimoniali risultanti dall'ultimo bilancio approvato.
Il socio, inoltre s'impegna alle prestazioni ritenute necessarie per il raggiungimento degli scopi sociali; alla osservanza delle leggi e del presente statuto, delle deliberazioni prese dagli organi sociali competenti nonché ad un comportamento irreprensibile in seno alla società.Art 7 - Il socio può recedere dalla società nei seguenti casi:
a) Quando il recesso è ammesso dalla legge;
b) Quando ha perduto i requisiti per l'ammissione;
c) Quando non è più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali.
La legittimazione al recesso deve essere constatata dal consiglio d'amministrazione.Art 8 - Il socio può essere escluso dalla società nei seguenti casi:
a) Quando l'esclusione è prevista dalla legge;
b) Quando ha perduto i requisiti per l'ammissione;
c) Quando non è più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali;
d) Quando non osserva le disposizioni di leggi o di statuto ovvero le deliberazioni
legalmente prese dagli organi sociali competenti;
e) Quando mantiene un comportamento contrastante con gli interessi della società, danneggiandola materialmente o moralmente;
f) Quando, senza giustificato motivo, non adempie agli obblighi assunti verso la società.Spetta al consiglio d'amministrazione deliberare l'esclusione del socio, nel rispetto più assoluto delle presenti disposizioni e solo dopo avergli notificato per iscritto i motivi dell'esclusione ed avergli concesso un termine di quindici giorni per presentare eventuali controdeduzioni.Art 9 - Nel caso di morte di un socio, il rapporto societario continuerà con il suo erede o legatario, sempre che questi abbia i requisiti per l'ammissione e la relativa domanda, da presentarsi a pena di decadenza entro sei mesi dalla morte del socio, sia accolta dal consiglio di amministrazione.Art 10 - Il socio receduto od escluso e gli eredi o legatari del socio deceduto, se non ricorrono le circostanze previste nell'articolo precedente, hanno diritto al rimborso delle azioni ( o delle liquidazioni delle quote) sulla base del bilancio dell'esercizio in cui il rapporto sociale si è sciolto.
Il pagamento deve essere fatto entro sei mesi dall'approvazione del bilancio d'esercizio.Art 11 - Il socio che cessa di costituire parte della società, risponde, in ogni caso, per i conferimenti non versati, fino a due anni dal giorno in cui il recesso, l'esclusione o la cessione dell'azione (o della quota) si è verificato.
Per lo stesso periodo, il socio uscente è responsabile nei confronti dei terzi, nei limiti della responsabilità sussidiaria stabilita dall'atto costitutivo, della qualità di socio si è verificata.
Nello stesso modo e per lo stesso termine sono responsabili verso la società e verso i terzi gli eredi del socio defunto.Titolo IIIPatrimonio sociale e bilancio
Art 12 - Il patrimonio sociale è costituito:
a) Dal capitale sociale che è variabile ed è formato da un numero illimitato di azioni
(o quote) del valore ciascuna di lire……… ;
b) Dalla riserva ordinaria;
c) Da un'eventuale riserva straordinaria o da qualsiasi altra riserva o fondo che il consiglio
d'amministrazione riterrà opportuno costituire.
Le riserve non possono essere distribuite fra i soci durante la vita della società.
Art 13 - Il versamento delle azioni (o quote) sottoscritte deve essere effettuato interamente all'atto della sottoscrizione.
Art 14 - L'esercizio sociale si chiude il ……… di ogni anno.
Gli avanzi di gestione risultanti dal bilancio saranno così ripartiti:
a) Almeno il 20% a fondo di riserva ordinaria;
b) Il 3% ai fondi mutualistici di cui all'art. 11 della legge n. 59/1992;
c) Un dividendo ai soci in misura non superiore alla remunerazione dei prestiti sociali ragguagliati al capitale effettivamente versato;
d) Il resto a riserva straordinaria.
Titolo IVOrgani sociali
Art 15 - Gli organi sociali sono i seguenti:1) L'assemblea dei soci;2) Il consiglio di amministrazione;3) Il collegio sindacale;Art 16 - L'assemblea è convocata su iniziativa degli amministratori ovvero quando costoro ne ricevano espressa richiesta dal collegio sindacale o quando ne sia fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno un quinti dei voti di cui dispongono tutti i soci.
L'assemblea è convocata nella sede della società e può essere ordinaria o straordinaria.
L'assemblea ordinaria assolve i seguenti compiti:1) Approva il bilancio;2) Nomina gli amministratori, i sindaci e il loro presidente;3) Delibera sugli altri oggetti attinenti alla gestione della società riservati alla sua competenza dall'atto costitutivo o sottoposti al suo esame dagli amministratori.L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale o, in casi del tutto eccezionale, entro sei mesi, per deliberare su quanto di sua competenza.
L'assemblea straordinaria assolve i seguenti compiti:1) Delibera sulle modifiche statuarie della società;2) Delibera sulla nomina e sui poteri dei liquidatori.Art 17 - In prima convocazione l'assemblea ordinaria è valida quando sono presenti tanti soci che rappresentino almeno la metà dei voti spettanti e tutti i soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentanti.Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti o rappresentati.
L'assemblea straordinaria è validamente costituita, sia in prima sia in seconda convocazione, quando sono presenti o rappresentati i due terzi dei voti spettanti a tutti i soci.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti di tutti i soci della cooperativa.
Nel caso in cui la deliberazione riguarda il cambiamento dell'oggetto sociale, tanto in prima che in seconda convocazione, sarà necessario il voto favorevole di almeno due terzi dei voti spettanti a tutti i soci. In questo caso il socio dissenziente può recedere dalla società.Art 18 - L'assemblea è convocata con avviso da spedirsi a tutti i soci almeno quindici giorni prima di quel fissato per l'adunanza. L'avviso dovrà indicare l'ordine del giorno degli argomenti da trattare, il giorno, l'ora e luogo dell'adunanza e la data dell'eventuale seconda convocazione che non potrà avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima né oltre i trenta giorni.Art 19 - L'assemblea è presieduta da un socio designato dagli intervenuti, che ne nomina il segretario.
Art 20 - Ciascun socio ha un solo voto. Le persone giuridiche socie, hanno diritto ad un voto per ogni…….. azione (o quota) sottoscritta, per un massimo di cinque voti.
I soci che non possono intervenire nell'assemblea, possono farsi rappresentare da un altro socio mediante delega scritta.
Nessun socio può rappresentare più di tre soci.
Gli amministratori ed i sindaci, se soci, non possono rappresentare nessun socio.Art 21 - Il consiglio di amministrazione è composto da……(segue il numero di amministratori) componenti eletti dall'assemblea.
Il consiglio d'amministrazione elegge, scegliendo fra i propri componenti, il Presidente e il Vice Presidente.
Gli amministratori durano in carica….. anni e sono rieleggibili.Art 22 - Gli amministratori sono dispensati dal prestare cauzione, hanno diritto ad un rimborso forfetario delle spese sostenute ma non ad un compenso, salvo che l'assemblea non deliberi diversamente.Art 23 - La firma e la rappresentanza sociale è affidata al Presidente e, nel caso di sua assenza o impedimento del Vice Presidente.
Art 24 - Il consiglio di amministrazione è convocato dal presidente anche dietro domanda motivata di almeno…….. consiglieri o del collegio sindacale.
La convocazione è fatta per raccomandata da spedirsi almeno dieci giorni prima dell'adunanza e, nei casi d'urgenza, a mezzo telegramma, in modo che i consiglieri e i sindaci effettivi ne siano informati almeno due giorni prima della riunione.
Le adunanze sono legali solo se v'interviene la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti dei consiglieri presenti. A parità di voti prevale il voto del Presidente.
Il consigliere personalmente interessato nelle questioni che si discutono deve astenersi dal partecipare alle deliberazioni.
Art 25 - Il consiglio di amministrazione provvede, in conformità delle leggi e dello statuto, all'amministrazione della società compiendo tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano espressamente riservati all'assemblea.Art 26 - Il collegio sindacale si compone di tre membri effettivi e due supplenti eletti dall'assemblea dei soci.
I sindaci durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Hanno diritto ad un rimborso forfetario delle spese sostenute ma non ricevono compensi, salvo che l'assemblea non deliberi diversamente.
Art 27 - Il collegio deve controllare l'amministrazione della società, vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo ed accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, la corrispondenza del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite al risultato dei libri e delle scritture contabili.
Il collegio sindacale deve inoltre accertare, almeno ogni tre mesi, la consistenza della cassa e l'esistenza dei valori e dei titoli di proprietà della società e di quelli ricevuti in pegno, cauzione o custodia. Art 28 - Il collegio sindacale deve riunirsi almeno ogni trimestre.
Il sindaco che non assiste senza giustificato motivo alle assemblee o, durante un esercizio sociale, a due adunanze del consiglio d'amministrazione, oppure non partecipa a due riunioni del collegio sindacale, decade dalla carica.
Delle riunioni del collegio sindacale devono redigersi processo verbale che, sottoscritto dagli intervenuti, è trascritto nell'apposito libro.
Le deliberazioni del collegio sindacale devono essere prese a maggioranza assoluta. Il sindaco dissenziente ha diritto di far iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso.Titolo VDisposizioni finaliArt 29 - La società si scioglie nel ricorrere delle circostanze previste dall'art. 2539 c.c.
L'assemblea che dichiara lo scioglimento della società deve provvedere alla nomina dei liquidatori stabilendone i poteri.
Nel caso di scioglimento della società l'intero patrimonio sociale, dedotto il capitale sociale ed i dividendi maturati, sarà devoluto a scopi di pubblica utilità.Art 30 - Per tutto non è regolato dal presente statuto, valgono le disposizioni di legge sulla società cooperative a responsabilità limitata.

ISCRIZIONE ALL'ALBO NAZIONALE DELLE SOCIETA' COOPERATIVE EDILIZIE E DEI LORO CONSORZI


L'art. 13 della L. 31 gennaio 1992, n. 59, prevede l'istituzione presso la Direzione Generale della Cooperazione del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, di un Albo a carattere nazionale delle società cooperative edilizie e dei loro consorzi.
I predetti enti cooperativi dovranno, entro 2 anni dall'istituzione dell'Albo, ottenere l'iscrizione se vorranno beneficiare dei contributi pubblici previsti per lo specifico settore.
Le iscrizioni e le cancellazioni dall'Albo sono disposte dal " Comitato per l'Albo Nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e loro consorzi " che è nominato dal Ministro del Lavoro, dura in carica 4 anni ed è presieduto dal Direttore Generale della Cooperazione e composto da membri designati dal Ministero del Lavoro, delle Associazioni Nazionali di rappresentanza del movimento cooperativo, dal Ministero dei Lavori Pubblici, da rappresentanti delle province autonome di Trento e Bolzano.
All'albo possono essere iscritte le società cooperative edilizie costituite da non meno di 18 soci ed i loro consorzi, regolarmente che si trovino in una delle seguenti condizioni:

a) Siano stati costituiti con il conferimento da parte di ciascun socio di quote o azioni per un valore non inferiore a L. 500.000;
b) Abbiano iniziato o realizzato un programma di edilizia residenziale;
c) Sono proprietari di abitazioni assegnate in godimento o in locazione o abbiano assegnato in proprietà gli alloggi ai propri soci.

Le società cooperative edilizie e i loro consorzi che non si trovino nelle condizioni di cui sopra, possono ottenere l'iscrizione all'Albo a condizione che entro 6 mesi dall'entrata in vigore dalla citata legge n. 59/1992 si adeguino.

FINANZIAMENTO AGEVOLATO

Le società cooperative edilizie, in possesso di determinati requisiti, possono avere numerose agevolazioni creditizie che si articolano in diversa maniera. L'art. 71 delle più volte citato T.U. n. 1165/38, prevedeva la possibilità per lo Stato, di contribuire al pagamento di una parte degli interessi (a determinate condizioni) a favore delle cooperative di cui all'art. 16 stesso T.U.
La L. 2 luglio 1949, n. 408 (legge Tupini) prevedeva, fra l'altro, a favore delle società cooperative, l'erogazione di contributi in conto capitale o sul pagamento degli interessi dei mutui fondiari contratti dalle medesime.
La predetta normativa, non prevedeva vincoli o limitazioni a carico delle cooperative beneficiarie.
La legge n. 408/1949 ha subito, nel tempo, numerose modifiche ( L. 1° novembre 1965, n. 1179; L. 27 magio 1975, n. 166;L. 6 ottobre 1975, n. 492) le più importanti delle quali, sono quelle apportate dalle LL. 22 ottobre 1971, n. 865 e 5 agosto 1978, n. 457, che hanno introdotto una nuova disciplina del finanziamento pubblico a società cooperative, prevedono altresì l'imposizione di numerosi vincoli e limitazioni per l'erogazione dei contributi erariali, che vanno ad aggiungersi a quelli già previsti dall' art. 8 cit. L. 1° novembre 1965, n. 1179 (v. Appendice - Legislazione).
Le cooperative edilizie che beneficiano dei contributi previsti dalla predetta legge devono essere rette e disciplinate dai principi della mutualità, senza fini di speculazione privata e devono essere costituite esclusivamente da soci aventi i requisiti soggettivi necessari per essere assegnatari d'alloggi economici e popolari ai sensi delle disposizioni vigenti in materia.
Sono fatte salve le particolari disposizioni di cui alla L. 14 febbraio 1963, n. 60. Si rammenti, infine, che per l'art. 75, T.U. n.
1165/1938, gli enti costruttori di case popolari od economiche fruenti di contributo erariale sono tenuti a produrre al Ministero dei Lavori Pubblici i progetti esecutivi completi delle attuante costruzioni. Tali progetti devono comprendere, oltre ai disegni ed alla relazione esplicativa, una stima, l'analisi dei prezzi ed il capitolato d'appalto.